Ennesimo capolavoro comunicativo del Sindaco Alemanno, attraverso il nuovo portale dedicato Bastaballe.
Ammirate l'incredibile successo riscosso:
A proposito, il tutto, ha per caso un costo per la cittadinanza?
EMANUELE RALLO
"I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo"
sabato 26 maggio 2012
martedì 22 maggio 2012
La Via Emilia, la Stella del Sud e il Vento (gelido) del Nord
Più ci penso, e più ne sono convinto.
La giornata di ieri non rappresenta una vittoria politica, è solo un successo tattico. Esaltato dalla liquefazione del campo delle destre, che a nord di Roma, al di là di un paio di eccezioni, è allo sbando più completo. E che però a sud, nonostante alcune profonde crepe, è ancora in piedi.
E i motivi di preoccupazione non passano solo per la Via Emilia (dove il M5S vince dove governava il PDL o la Lega, giusto per la cronaca), la vera questione è la sparizione dei votanti. Perché gli astenuti di ieri, l'anno prossimo, anche se non tutti, torneranno al voto.
E se a destra in qualche modo sono in grado di riorganizzarsi, la partita, complice anche l'attuale legge elettorale, tornerebbe apertissima. Perché la Stella del Sud brilla ancora per Casini e Montezemolo, se riescono a seguirla, e il Vento del Nord, che l'anno scorso aveva riscaldato la primavera di Milano, rischia di trasformarsi in una bora gelida che, dopo aver sbriciolato la Lega, potrebbe spazzar via il resto del mondo, che già non appare molto solido.
La dico così: al mezzogiorno, una nuova coalizione a guida moderata vincerebbe in tranquillità, al centro si imporrebbe la foto di Vasto, e al nord l'M5S metterebbe in atto l'operazione Occupy Padania. Risultato: la sinistra ce la fa di pochissimo, e il PD, stretto tra un'opposizione intransigente e un nuovo polo moderato, si logora nel giro di un anno scarso. E bentornati al 2006
Il punto, è che vere occasioni di svolta non paiono essere all'orizzonte. I vertici democratici son convinti che la strategia del lottatore di sumo pagherà anche l'anno prossimo, e chissà che non abbiano ragione. Solo che un'impostazione del genere soffoca le forze più dinamiche che operano nel nostro campo, e riduce la possibilità di un'operazione insieme culturale e politica a più ampio respiro. E cioè la ricomposizione dello specchio frantumato del paese, che è sempre più urgente, e allo stesso tempo sempre più lontana.
Manca l'orizzonte, la cornice insomma, e il quadro continua a essere devastato.
Anche nel 2005 si pensò di aver vinto senza se e senza ma. L'anno dopo ci accorgemmo, maledicendoci, che qualche ombra c'era, e non averla voluta risolvere, all'epoca, ci è costato cinque anni della nostra vita. Sarebbe meglio non raddoppiare.
sabato 19 maggio 2012
Un'idea di impresa
Qualche tempo fa, in un incontro svolto insieme con il BIC di Bracciano, dissi che prima di passare all'attacco era necessario studiare. Perché immaginare lo sviluppo di un'area,di un territorio, non è un esercizio di immaginazione, bensì è un attento lavoro di pianificazione dell'esistente.
Siamo partiti dalla filiera agro-alimentare. E abbiamo provato a ragionare, senza pensare di inventarci nulla. E sono emersi alcuni elementi, sicuramente significativi.
Oriolo ha un territorio ridotto, non ce n'è. La tradizione enogastronomica è legata al pane e alla nocciola, prodotti che nel comprensorio sono stati messi a sistema già da altri paesi. Un tessuto produttivo in grado di impegnarsi in sfide più grandi non esiste. Cosa fare, allora?
Trasformare il fungo in un patrimonio del paese, per esempio. Affiancare alla Sagra, che rappresenterebbe un importante acquirente già sicuro, un'impresa di commercializzazione e di trasformazione del prodotto, lavorando sul fatto che un brand solido già c'è. E va soltanto messo a sistema.
Anche perché nel frattempo succede che il nostro incubatore si sta specializzando nella filiera agro-alimentare, mettendo a disposizione servizi dedicati, e che esistono opportunità di finanziamento di start-up a livello provinciale e regionale.
Ecco il senso dell'avviso di interesse pubblico che ieri è stato pubblicato, e che speriamo possa stimolare chi nella nostra comunità pensa di voler mettersi in gioco.
Perché c'è bisogno di fare impresa, in maniera intelligente, senza stravolgere nulla, per creare buona occupazione. E anche perché si deve provare a trattenere le intelligenze che esistono sul nostro territorio. E magari, se possibile, attirarne di nuove.
lunedì 14 maggio 2012
Oriolo #Lab
Ci siamo! Dopo Vejano
e Tuscania, il laboratorio di giornalismo partecipativo organizzato
da Antonio Cipriani e dall'Associazione PadPad Revolution arriva
anche a Oriolo Romano.
Tre giorni
di lavoro, un'esperienza intensa per fare del pensiero un'azione. E
di questa azione un momento di informazione, di conoscenze
collettive: un giornale online, una rivista, un libro. La biblioteca
comunale di Oriolo Romano sarà trasformata nel fine settimana dal 21
al 23 settembre in una vera e propria redazione di un quotidiano. Un
luogo di incontro, di studio e di giornalismo che cercherà di
offrire ai partecipanti il senso di un lavoro di gruppo, della
soggettività che si realizza attraverso il rapporto forte, sociale e
culturale insieme, con gli altri.
Una bottega
rinascimentale nel tempo del digitale. Una via innovativa per
scoprire il funzionamento dei media dall’interno, e portare alla
luce le proprie capacità giornalistiche, narrative, visive.
Il corso,
aperto a tutti fino a esaurimento posti, è finanziato e patrocinato
dall'Amministrazione Comunale, che ha deciso di portare
l'interessante esperienza a Oriolo proprio in occasione dei 450 anni
del paese. Il laboratorio rappresenterà infatti un'immersione
sensibile
nell'abitare storico e geografico di Oriolo, alla ricerca di elementi
che connettano innovazione e tradizione, passato e futuro.
È questo
il senso di Oriolo Lab, è questo il senso di una proposta che,
rivolta in particolare alle giovani generazioni, attraverso il coinvolgimento di alcune importanti esperienze del territorio, come l'Archivio Flamigni e la Compagnia Teatrale Ilaria Drago, vuole rappresentare
un elemento di stimolo e di riflessione per tutta la comunità, e un'opportunità di formazione per tutti i partecipanti.
Per qualsiasi info, rivolgersi al sottoscritto!
giovedì 10 maggio 2012
La sinistra e il mondo nuovo
Il vento del Nord, che l'anno scorso aveva spazzato Milano, soffia sempre più impetuoso, e nel giro di pochi mesi rimescola le carte e sconvolge le certezze.
Il PDL è scomparso al nord, arretra al centro, e anche al sud, nonostante una tenuta complessivamente migliore, mostra numerosi segnali di indebolimento.
La Lega, che voleva colonizzare l'Emilia, ora è ridotta a evitare che sia la Lombardia a essere occupata da vecchi e nuovi avversari: nel Veneto e in generale nei piccoli comuni resiste meglio, certo, eppure la botta è tremenda.
Il Terzo Polo, al di là di Genova e di alcune limitate situazioni, non tocca palla. SEL è in declino. L'IDV segna un controverso punto a Palermo, per il resto svolge un ruolo meramente comprimario.
Il PD, se non brilla, è però solido sul campo: con risultati del genere, la coalizione progressista avrebbe tranquillamente vinto le politiche, e ormai solo un inspiegabile istinto suicida potrebbe far sfuggire il prossimo anno una vittoria che appare alla portata più per mancanza di avversari che per propri meriti. Anche se forse riuscire a restare sul campo in un contesto del genere è un merito fin troppo poco evidenziato.
Cresce l'astensione, e decolla il M5S che a breve si giocherà tre importanti ballottaggi proprio col il PD nella rossa Emilia, e sarà davvero interessante guardare all'esito degli scontri, soprattutto per decifrare il futuro.
C'è però un mondo nuovo praticamente dovunque che deve essere interpretato, e che può rappresentare la chiave di volta per ricomporre il mosaico frantumato dell'Italia: è il mondo vasto di chi fa politica al di là dell'ufficialità dei partiti e del politicismo, un mondo sempre più grande che negli ultimi anni è cresciuto attraverso campagne, mobilitazioni, iniziative, incontri, estremamente politici anche se quasi per nulla rappresentati nel dibattito che domina nei media.
Si tratta di mondi molto territoriali (radicati, si sarebbe detto un paio di anni fa), che suscitano fiducia nelle rispettive comunità, e che posseggono patrimoni di saperi e di pratiche. Alcuni di questi mondi, per dire, sono alla base di diversi dei successi delle 5 Stelle, perché i "grillini", anche se qualcuno fa finta di non saperlo, non vengono da Marte, e magari hanno lunghi curricula ricchi di contenuti estremamente politici, a aver la pazienza di leggerli. E che però si è preferito far finta di non vedere.
Quel mondo nuovo è da decifrare subito. Il compito del PD è semplice: ricomporre la frattura tra la politica ufficiale e le politiche diffuse, offrendo un campo in cui tutte e tutti possano contendere. E ancora una volta, la ricetta è sempre la stessa: primarie per i candidati, doparie tematiche per gli argomenti.
Anche perché il tempo non è molto. E il vento del nord che ha schiantato gli altri, potrebbe alla fine raggiungere anche il PD. Forse già in Emilia, già tra 15 giorni.
PS Domani con Coltrianux alle 15 circa parleremo pure delle sfide che hanno attraversato il nostro territorio. E che ancora devono concludersi!
domenica 6 maggio 2012
Diamoci da fare!
Venerdì a Marta Massimo Piras mi ha illustrato la delibera "Diamoci da fare", che sta cercando di spingere anche Roma a adottare il percorso Rifiuti Zero.
Non sapevo che potevano firmare, oltre ai residenti nella capitale, anche tutti colorano che lavorano e/o studiano a Roma. E così, da oggi proverò a portare a Massimo e a tutta la rete Zero Waste del Lazio anche il piccolo contributo della realtà di Oriolo.
Per firmare, basta contattare il sottoscritto, e compilare il modulo di autodichiarazione che trovate tra i materiali. C'è tempo fino a fine maggio!!!
PS Vale anche per tutti gli altri paesi dell'hinterland!
giovedì 3 maggio 2012
Il nostro Sindaco scrive a Alemanno!
Al Sindaco di Roma Gianni Alemanno
Il tema del governo e della gestione dell’acqua è una delle questioni che, per le caratteristiche e per le profonde implicazioni di carattere simbolico e culturale che porta con sé, risulta fondamentale per ogni comunità.
Nella nostra esperienza di amministratori pubblici e di persone impegnate nella diffusione delle buone pratiche di sostenibilità ambientale e sociale abbiamo constatato come sulla decisiva questione della gestione delle risorse idriche le donne e gli uomini del nostro paese siano molto attenti, sensibili e attivi.
Il nostro Comune, Oriolo Romano, è un paese di circa quattromila abitanti al confine con la provincia di Roma e che, pur essendo in provincia di Viterbo, è inserito all’interno dell’ambito territoriale ATO2.
Il Comune di Oriolo, insieme agli altri comuni e alla Provincia di Roma, ha sottoscritto nel 1997 la convenzione di cooperazione per l’organizzazione del servizio idrico integrato, individuando, in seguito, il gestore nella allora azienda speciale del comune di Roma ACEA, che grazie alla sua qualità di società a prevalente capitale pubblico ottenne l’affidamento diretto del servizio idrico integrato.
E’ con questo approccio che il nostro comune ha consegnato il sevizio idrico integrato ad Acea Ato2, proprio per questa sua caratteristica di azienda sottoposta a controllo del pubblico.
In conseguenza di ciò abbiamo condiviso modalità di promozione e valorizzazione del bene comune acqua, anche attraverso nuove pratiche e nuovi e simbolici luoghi di relazioni della comunità (la casa dell'acqua, la campagna “la caraffa nelle mense”), con conseguenti modifiche ai nostri stili di vita e con un rinnovato orgoglio di un abitare consapevole e partecipato.
L'acqua è uno straordinario elemento simbolico e identitario. La sua corretta gestione crea comunità, abbatte barriere culturali, garantisce la coesione sociale. Come responsabili del governo di prossimità, siamo chiamati a riaprire la discussione e il confronto su un nuovo modello di pubblico, basato sulla condivisione, sul controllo democratico e sulla partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.
Per tutti questi motivi, richiamando l'articolo 75 della nostra Carta costituzionale e considerando la volontà del popolo italiano espressa attraverso il referendum di giugno, ti invitiamo a riconsiderare la scelta di vendere il 21% delle quote azionarie del capitale di Acea. Te lo chiediamo per non restringere ancora di più lo spazio della decisione pubblica e del controllo delle comunità su un bene strategico, soprattutto in un momento di grave crisi economica e sociale come quello che stiamo attraversando.
Nella speranza che la nostra lettera possa suscitare elementi di riflessione e aprire un confronto sul governo dei beni pubblici, ti porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Il Sindaco
Graziella Lombi
Proprio per continuare a parlare dell'acqua bene comune, stiamo organizzando una seconda assemblea pubblica, sulle modifiche da apportare alla Carta dei Servizi. A breve aggiornamenti!
venerdì 27 aprile 2012
Tutti per Bracciano!
Se Massi si rifiuta di partecipare al primo confronto pubblico dei candidati a Sindaco di Bracciano, il motivo con tutta probabilità è che lo sfidante percepisce di essere in vantaggio senza però aver argomentazioni abbastanza forti per poter reggere il botta e risposta di un contraddittorio serrato.
Insomma, forse Massi pensa che confronti del genere possano indebolire il suo consenso, e per questo, con scarsissimo stile, svicola e si sottrae.
E allora è necessario uno slancio supplementare, un aiuto dall'esterno. Perché le elezioni di Bracciano non riguardano solo i 18000 residenti della cittadina, bensì sono un affare di tutto il comprensorio della Tuscia Romana, e chiamano a una mobilitazione ulteriore, che ci permetta per la prima volta di superare il particolare dei dibattiti molto locali che dominano da sempre e ci proietti verso un'azione politica via via sempre più integrata, e capace di dare risposte più complete.
Perché ciò che succederà a Bracciano nei prossimi 5 anni, inciderà, nel bene e nel male, su tutto l'orizzonte del lago.
Lancio l'idea: giovedì 3, il giorno prima della chiusura, i circoli del PD di Oriolo, di Vejano, di Canale, di Trevignano e di Anguillara (Manziana è esentata per ovvi motivi) si incontrino sotto il Comune conteso per raccontare concretamente quanto è importante Bracciano e quanto è decisivo il voto ormai prossimo. Che gli eletti di ogni paese intervengano, indicando ognuno una linea di sviluppo ben precisa per cui è essenziale la partecipazione e la presenza (e la leadership insomma!) della cittadina del lago.
Consegno questa suggestione al mio Segretario, Luca, e al Consigliere Provinciale a noi più prossimo, Emiliano, sperando davvero che possa essere utile per permetterci un nuovo successo.
Rompiamo gli schemi, spostiamo il dibattito su un livello che metta i nostri avversari in difficoltà, raccontiamo il lago e il suo futuro a 360 gradi, per vincere tutti insieme, la sfida più importante degli ultimi anni.
martedì 24 aprile 2012
Una ZTL a Martignano
Complimenti davvero a Matteo Flenghi per il coraggio e la vision mostrati nell'aver voluto aggredire e risolvere il nodo Martignano.
Il protocollo firmato con il Parco dà un senso notevolissimo a una scelta difficile e rischiosa. Si può essere d'accordo o meno con la soluzione adottata, non si può negare però la doverosa e solida assunzione di responsabilità.
La nuova ZTL non solo permette una maggiore tutela di un'area protetta pregiatissima, bensì regola i flussi, diminuendo il peso dei turisti e lavorando in prospettiva di un tipo di turismo più consapevole, costante, diversificato e in definitiva più sostenibile.
Certo, l'esperienza del primo anno potrà portare a un perfezionamento degli orari della navetta, soprattutto in particolari serate, e magari a una diminuzione dei costi, in ogni caso non sono i particolari che possono rendere meno valida una decisione del genere.
Anche perché è difficile far digerire alla comunità la messa in discussione di diritti ritenuti atavici, quando invece la nozione di bene comune dovrebbe essere più inclusiva, dato che un particolare paesaggio non è una proprietà specifica di un certo luogo, è invece un patrimonio di cui tutti devono poter godere.
E speriamo che la scelta adottata a Anguillara possa avere effetti a cascata positivi per tutto il nostro territorio.
Penso in primis al Lungolago Argenti a Bracciano, che potrebbe essere pedonalizzato durante tutto il periodo estivo, per stimolare una domanda più legata alla qualità dell'offerta.
E penso a decine di piccoli (se non piccolissimi) interventi che potrebbero far crescere sulle sponde del nostro lago un florido indotto legato a un circuito solido e diffuso di turismo sostenibile e di pratiche virtuose.
domenica 22 aprile 2012
Verso un cantiere della qualità
Ieri è stato presentato il cantiere di restauro della Galleria dei Papi, che avrà la particolarità di svolgersi in loco, permettendo quindi il proseguo delle visite nonché la possibilità per tutti gli interessati di poter confrontarsi con un'operazione complessa e davvero innovativa.
Mi viene in mente che azioni del genere potrebbero davvero stimolare il paese in direzione di un ripensamento generale del concetto di cantiere, che immagino come una scuola aperta di formazione e di diffusione dei saperi.
Dalla Galleria dei Papi a tutte le piccole grandi opere che si realizzano nel paese, si potrebbe puntare davvero a trasformare Oriolo in un cantiere diffuso della qualità, dove il pubblico e i privati si confrontano e mettono a disposizione di studenti, maestranze e professionisti, luoghi condivisi di apprendimento e di scambio.
Quasi a destinare una quota, in qualsiasi intervento programmato, alla formazione in loco. E il pubblico, in un'ipotesi del genere, avrebbe ovviamente il ruolo di catalizzatore delle buone prassi che nel paese possono crescere e essere apprezzate.
Penso alla riqualificazione del centro storico, che deve essere completata, penso ai futuri interventi che dovranno interessare Villa Altieri, penso ai numerosi piccoli cantieri che possono qualificare complessivamente l'idea di paese che la comunità condivide.
Insomma, c'è bisogno di visione, e a volte si deve rischiare, per sviluppare messaggi potenti che possano stimolare il tessuto produttivo del paese, scommettendo su un confronto alla pari con le esperienze innovative che crescono nel mondo vasto che ci circonda. E che possiamo portare a Oriolo, per crescere e far crescere. Senza paura del futuro.
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